La misura finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico finalizzati all'innovazione della filiera automotive e, in particolare, allo sviluppo di tecnologie per una mobilità:
- sostenibile;
- autonoma;
- connessa;
- intelligente;
- sicura,
in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.
Il decreto individua tre direttrici fondamentali:
- sviluppo di nuovi veicoli e sistemi di alimentazione/propulsione;
- sviluppo di componenti, sistemi e tecnologie avanzate per la mobilità;
- diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di R&S, compreso il dual use, purché esista una concreta interoperabilità tecnologica o funzionale con la mobilità sostenibile.
- che esercitano attività industriali dirette alla produzione di beni o servizi;
- che esercitano attività di trasporto ai sensi dell'art. 2195 c.c., purché ricadano concretamente nella filiera definita dal decreto;
- artigiane di produzione;
- che esercitano attività ausiliarie alle precedenti;
I progetti possono essere presentati anche congiuntamente, fino a un massimo di 5 soggetti. Nei progetti congiunti ciascuna grande impresa deve sostenere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, mentre per gli altri soggetti la quota minima è il 5%.
Sono escluse le imprese agro-industriali e le imprese agricole, rientrano le imprese che svolgono:
ricerca e sviluppo, progettazione, ingegnerizzazione, produzione, assemblaggio, trasformazione, remanufacturing, manutenzione avanzata di veicoli a motore per il trasporto stradale di persone o merci, nonché attività relative a componenti, sistemi, sottosistemi e tecnologie.
Sono invece esclusi:
- settore aeronautico;
- ferroviario;
- navale;
- imprese che svolgono esclusivamente commercializzazione, distribuzione, intermediazione, noleggio o rivendita.
La misura utilizza si compone di contributo diretto alla spesa e, su richiesta, finanziamento agevolato.
- fino al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale;
- fino al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
- finanziamento agevolato fino al 20% dei costi complessivi ammissibili.
In presenza di una collaborazione effettiva con uno o più Organismi di ricerca, e nel rispetto dei limiti GBER, il contributo diretto può essere maggiorato di:
- 10 punti percentuali per PMI e Organismi di ricerca;
- 5 punti percentuali per le grandi imprese.
Il finanziamento agevolato ha durata da 1 a 8 anni, oltre all'eventuale preammortamento fino all'ultimazione del progetto e comunque per non più di tre anni. Il tasso agevolato è pari al 20% del tasso di riferimento applicabile.
Il progetto deve comprendere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
L'investimento in R&S deve essere:
- minimo: 5.000.000 euro
- massimo: 40.000.000 euro
La durata deve essere compresa fra 18 e 36 mesi. È possibile una proroga motivata fino a 12 mesi, nei limiti consentiti dalle fonti finanziarie.
Il progetto deve iniziare successivamente alla domanda e comunque non oltre tre mesi dal decreto di concessione e deve riguardare una sola delle tre aree di intervento:
1. Nuovi veicoli, mobilità, alimentazione e propulsione. Comprende sistemi innovativi di alimentazione, propulsione e trasmissione; batterie e BMS; sviluppo, ingegnerizzazione, testing fisico e virtuale e validazione di prototipi e prodotti pilota; materiali innovativi e alleggerimento dei veicoli.
2. Componenti e tecnologie per la mobilità avanzata. Comprende parti, componenti e sistemi avanzati; IA applicata alla mobilità; guida autonoma e connessa; Software Defined Vehicle; servizi digitali per la mobilità intelligente e connessa; testing fisico e virtuale e validazione.
3. Diversificazione e riconversione industriale. È rivolta alle imprese della filiera automotive che intendano sviluppare tecnologie strategiche ad alta intensità di R&S, compresi ambiti dual-use, a condizione che vi sia una concreta interoperabilità tecnologica o funzionale con la mobilità sostenibile.
- Personale: tecnici, ricercatori e personale ausiliario effettivamente impiegato nelle attività di R&S. Sono esclusi personale amministrativo, contabile e commerciale.
- Strumenti e attrezzature nuovi: limitatamente alla quota e al periodo di utilizzazione nel progetto. Se la vita utile è pari o inferiore alla durata del progetto, il costo può essere riconosciuto integralmente alle condizioni previste.
- Consulenze, ricerca contrattuale e altri servizi: compresi acquisizione/licenza di risultati di ricerca, brevetti e know-how a condizioni di mercato.
- Spese generali e materiali in misura forfettaria pari al 20% dei costi ammissibili
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