Irccs - ricerca & trasferisci

Ambito
Lombardia
Scadenza
28/10/2026
Obiettivo
Innovazione
Ricerca e Sviluppo
Beneficiari
Grande Impresa
Media Impresa
Micro Impresa
Piccola Impresa
Pubblica amministrazione
Cosa finanzia
Costi di esercizio
Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni materiali
Materiali di consumo
Personale
Spese generali
Agevolazione
Fondo Perduto:
40-80
Ambito Territoriale
Regione Lombardia
Obiettivo

Il bando sostiene progetti di Ricerca industriale e/o Sviluppo sperimentale realizzati dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico lombardi, con la finalità di:

  • sviluppare innovazioni nell’ambito Salute e Life Science;
  • migliorare la qualità dei trattamenti e delle cure;
  • aumentare la maturità tecnologica dei risultati della ricerca;
  • favorire la valorizzazione e il trasferimento delle innovazioni verso il sistema imprenditoriale lombardo, con particolare attenzione alle PMI;
  • rafforzare la collaborazione tra IRCCS, imprese e altri attori dell’ecosistema regionale della ricerca e dell’innovazione.

La misura è finanziata nell’ambito dell’Azione 1.1.2 del PR FESR Lombardia 2021-2027, dedicata al trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e imprese.

Beneficiari

Possono presentare domanda esclusivamente gli:

  • IRCCS di diritto pubblico;
  • IRCCS di diritto privato;

che abbiano:

  • il riconoscimento del Ministero della Salute in corso di validità ai sensi del D.Lgs. 288/2003;
  • almeno una sede riconosciuta dal Ministero della Salute in Lombardia presso la quale realizzare il progetto.

La sede lombarda può:

  • essere già esistente alla data della domanda;
  • oppure essere costituita entro la data della richiesta della prima erogazione, ossia dell’anticipo o della tranche intermedia.

Le spese rendicontate devono afferire alla sede o alle sedi lombarde riconosciute nelle quali viene realizzato il progetto.

Agevolazione

L’agevolazione è concessa sotto forma di:

contributo a fondo perduto

L’intensità varia in funzione dell’inquadramento del progetto come:

  1. attività non economica, in regime “Non Aiuto”;
  2. attività economica, in regime “Aiuto GBER”.
Regime “Non Aiuto”

Il contributo è pari all’:

80% delle spese ammissibili.

Questo regime può essere applicato quando l’attività economica direttamente connessa al progetto non supera il 20% della capacità annua complessiva del progetto.

Il requisito è verificato attraverso il rapporto annuo:

ricavi derivanti dalle attività economiche del progetto / valore dell’investimento ≤ 20%.

Il requisito deve essere rispettato durante la realizzazione del progetto e nei cinque esercizi contabili chiusi successivamente all’erogazione del saldo. Qualora in istruttoria non risultino soddisfatte le condizioni del “Non Aiuto”, il progetto viene ricondotto al regime GBER.

Regime “Aiuto GBER”

Per le attività economiche il contributo è concesso ai sensi dell’articolo 25 del Regolamento UE 651/2014:

  • Ricerca industriale: 50% delle spese ammissibili;
  • Sviluppo sperimentale: 25% delle spese ammissibili.

È prevista una maggiorazione di 15 punti percentuali quando il progetto garantisce un’ampia diffusione dei risultati attraverso:

  • conferenze;
  • pubblicazioni;
  • banche dati liberamente accessibili;
  • software open source o gratuito.

Le intensità massime diventano quindi:

  • 65% per la Ricerca industriale;
  • 40% per lo Sviluppo sperimentale.

In un progetto che comprende entrambe le attività, il contributo viene calcolato separatamente sulle spese riferibili alla Ricerca industriale e allo Sviluppo sperimentale.

Contributo massimo e numero di domande

Ogni IRCCS può ottenere complessivamente fino a:

3.000.000 euro.

Il richiedente deve scegliere una delle due opzioni, alternative tra loro.

Opzione A
  • una sola domanda;
  • un solo progetto;
  • contributo massimo di 3.000.000 euro.
Opzione B
  • massimo due domande;
  • due progetti distinti;
  • contributo massimo di 1.500.000 euro per ciascun progetto.

Non è possibile presentare contemporaneamente una domanda secondo l’Opzione A e altre domande secondo l’Opzione B.

Nel caso dell’Opzione B, i due progetti possono essere:

  • entrambi in “Non Aiuto”;
  • entrambi in GBER;
  • uno in “Non Aiuto” e uno in GBER.
Investimento minimo

Il progetto deve presentare, al termine dell’istruttoria, spese complessivamente ammissibili non inferiori a:

300.000 euro.

Qualora, a seguito delle riduzioni effettuate in istruttoria, le spese ammissibili risultino inferiori a 300.000 euro, il progetto non viene ammesso all’agevolazione.

 

Cosa Finanzia

Sono ammissibili progetti costituiti da:

  • Ricerca industriale e Sviluppo sperimentale;
  • sola Ricerca industriale;
  • solo Sviluppo sperimentale.

I progetti devono perseguire contemporaneamente:

  • lo sviluppo di innovazioni nell’ambito della salute;
  • il miglioramento dei trattamenti e delle cure;
  • la valorizzazione dei risultati scientifici;
  • il trasferimento tecnologico verso le imprese lombarde, in particolare le PMI.
Ambito S3

Ogni progetto deve essere riconducibile ad almeno una delle 11 priorità dell’Ecosistema “Salute e Life Science” della Strategia regionale di specializzazione intelligente S3.

La coerenza con la S3 deve risultare dalla scheda tecnica e viene verificata durante la valutazione.

Livello di maturità tecnologica – TRL

Il progetto deve:

  • partire da un livello di maturità tecnologica almeno pari a TRL 3;
  • prevedere l’incremento di almeno un livello TRL;
  • raggiungere un livello finale non superiore a TRL 8.

Non sono quindi agevolati:

  • progetti ancora privi di una prova di concetto iniziale;
  • attività limitate alla ricerca fondamentale;
  • soluzioni già completamente mature e commercialmente consolidate.
Piano di disseminazione e trasferimento tecnologico

Ogni proposta deve contenere un piano per la disseminazione e la valorizzazione dei risultati verso il sistema imprenditoriale lombardo.

Il piano deve comprendere:

  • azioni di diffusione dei risultati, come conferenze e pubblicazioni scientifiche;
  • eventuale messa a disposizione di banche dati liberamente accessibili;
  • eventuale sviluppo di software open source o gratuito;
  • elementi organizzativi abilitanti al trasferimento tecnologico;
  • strutture interne dedicate alla valorizzazione della ricerca;
  • reti di collaborazione con imprese, organismi di ricerca e altri soggetti dell’ecosistema lombardo;
  • modalità concrete di coinvolgimento e collaborazione con le imprese.

Il semplice svolgimento dell’attività scientifica non è sufficiente: il progetto deve dimostrare un percorso credibile di trasferimento dei risultati.

È ammesso lo svolgimento di attività in lavoro agile nei limiti e alle condizioni previste dal bando, purché il personale risulti assegnato alla sede lombarda interessata dal progetto.

Durata

Il progetto deve concludersi entro 24 mesi dalla data del decreto di concessione.

Le attività possono essere avviate dal giorno successivo alla presentazione telematica della domanda

Spese ammissibili
1. Personale

Sono ammesse le spese relative a:

  • ricercatori;
  • tecnici;
  • altro personale impiegato nel progetto.

Il personale è rendicontato mediante un costo unitario standard pari a: 42,24 euro per ora.

Per ciascun addetto possono essere imputate al massimo: 1.720 ore annue.

Le ore devono essere effettivamente lavorate sul progetto e documentate mediante timesheet.

Nel limite delle 1.720 ore devono essere considerate anche le ore eventualmente rendicontate dal medesimo addetto su altri bandi regionali che utilizzano lo stesso costo standard.

2. Strumentazioni e attrezzature

Sono ammissibili i costi relativi a strumentazioni e attrezzature utilizzate per il progetto.

Quando il bene non viene utilizzato per l’intero ciclo di vita esclusivamente nell’ambito del progetto, è ammissibile soltanto:

  • la quota di ammortamento;
  • riferita alla durata del progetto;
  • proporzionata all’effettivo utilizzo per le attività finanziate.

Le strumentazioni e attrezzature non devono essere già state finanziate mediante altre sovvenzioni pubbliche.

Possono essere ammesse sia attrezzature nuove sia usate, purché siano rispettate le condizioni stabilite dal bando e dalla disciplina FESR.

3. Ricerca contrattuale, conoscenze e brevetti
  • attività di ricerca contrattuale;
  • conoscenze tecniche acquisite da fonti esterne;
  • brevetti acquistati;
  • brevetti acquisiti in licenza;
  • competenze specialistiche utilizzate esclusivamente per il progetto.

I servizi devono essere acquisiti a condizioni di mercato da soggetti indipendenti.

4. Consulenze e servizi equivalenti

Sono ammesse consulenze e servizi specialistici direttamente utilizzati per il progetto, compresi, a titolo esemplificativo:

  • test e prove;
  • validazioni;
  • analisi specialistiche;
  • servizi tecnico-scientifici;
  • supporto alla protezione e valorizzazione dei risultati;
  • attività funzionali al trasferimento tecnologico.
5. Spese generali e altri costi di esercizio

Le spese generali supplementari e gli altri costi di esercizio sono riconosciuti in forma forfettaria secondo le modalità previste dal bando.

Possono comprendere costi direttamente derivanti dal progetto, come:

  • materiali;
  • forniture;
  • prodotti di consumo;
  • ulteriori costi operativi strettamente necessari alle attività di ricerca.
Scadenza
28 ottobre 2026
Portiamo alla vostra attenzione questa opportunità di agevolazione
che abbiamo individuato e le cui peculiarità corrispondono alle vostre potenziali esigenze imprenditoriali.

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