Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie

Ambito
Basilicata
Calabria
Campania
Puglia
Sardegna
Sicilia
Scadenza
30/09/2025
Obiettivo
Rifunzionalizzazione beni confiscati alle mafie
Sociale
Beneficiari
Centro di ricerca
ETS
Grande Impresa
Media Impresa
Micro Impresa
ONLUS
Piccola Impresa
Cosa finanzia
Costi di esercizio
Formazione
Immobilizzazioni immateriali
Immobilizzazioni materiali
Spese generali
Agevolazione
Fondo Perduto:
80%
Ambito Territoriale
Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Obiettivo
Valorizzazione di uno o più beni confiscati nelle loro disponibilità, attraverso lo sviluppo di iniziative sostenibili nel tempo di natura sociale, culturale ed economica, in grado di contribuire sia allo sviluppo socio-economico del territorio circostante, sia alla riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento.

L’obiettivo di valorizzazione si intende pienamente raggiunto se, al termine del progetto, si riscontra la reale riappropriazione del bene da parte della comunità e un miglioramento concreto e misurabile delle condizioni occupazionali e del benessere relazionale dei beneficiari dell’intervento. In tal modo infatti il bene confiscato diventa, oltre che concreta fonte di benessere e ricchezza, simbolo della capacità dello Stato e della legalità di vincere il sistema di potere mafioso.

Peraltro, il successo delle iniziative di valorizzazione si fonda su una solida cultura organizzativa e socio-imprenditoriale che, oltre a favorire il coinvolgimento della comunità di riferimento e l’inclusione sociale e lavorativa di persone con fragilità, è in grado di garantire la continuità dei cambiamenti innescati dall’iniziativa, anche dopo la fine del finanziamento della Fondazione.
 
Beneficiari

Ogni proposta deve essere presentata da partnership progettuali composte da tre o più organizzazioni, almeno due delle quali appartenenti al mondo del Terzo settore.

Nei progetti potranno essere coinvolti, inoltre, il mondo delle istituzioni, della scuola, dell’università, consorzi privati e imprese appartenenti al tessuto imprenditoriale locale e nazionale.

Il partenariato può includere:

Le imprese, ammissibili come partner del progetto e non come capofila:
  • Non devono perseguire scopo di lucro all’interno del progetto;
  • Devono apportare competenze o risorse utili al progetto.
Agevolazione
Il contributo richiesto alla Fondazione non potrà superare l’80% del costo complessivo del progetto. Il restante 20% dovrà essere assicurato dal soggetto responsabile e/o dai partner del progetto
 
Cosa Finanzia
Le proposte devono prevedere:
  • la richiesta di un contributo non superiore ad euro 400.000;
  • una quota di cofinanziamento monetario pari ad almeno il 20% del costo totale del progetto;
  • una durata complessiva fra i 36 e i 48 mesi;
  • un costo per interventi di riqualificazione/ristrutturazione di beni immobili, necessari alla realizzazione del progetto, non superiore al 25% del contributo richiesto.
Saranno sostenute unicamente proposte che:
dimostrino la coerenza con gli obiettivi, con particolare riferimento alla valorizzazione del bene confiscato oggetto dell’intervento, attraverso lo sviluppo di attività di imprenditoria sociale e di inclusione sociale, promuovendo altresì la piena fruibilità del bene da parte della comunità locale, al fine di sviluppare un senso di riappropriazione comunitario.

Saranno apprezzate le proposte di progetto i cui atti di concessione prevedano:
  • una durata superiore ai 10 anni;
  • presentino un’adeguata qualità progettuale in termini di conoscenza del contesto;
  • prevedano una chiara strategia di intervento che tenga in considerazione sia la cantierabilità dell’iniziativa sia la capacità dell’intervento di integrarsi con le politiche pubbliche territoriali, nonché l’individuazione di ulteriori risorse pubbliche o private destinate alla riqualificazione del bene o allo start-up delle attività;
  • propongano un modello di cambiamento chiaro, innovativo ed efficace in termini di sviluppo socio-economico e di utilità sociale;
  • assicurino continuità e sostenibilità economica nel tempo dell’attività imprenditoriale e della componente sociale;
  • siano presentate da un capofila affidabile con capacità di coordinamento e, più in generale, da un partenariato competente, eterogeneo, rappresentativo del territorio e dotato delle necessarie
    esperienze e professionalità
    tecniche nei settori di intervento proposti nel progetto
Il costo totale del progetto (suddiviso tra quota di contributo e quota di cofinanziamento) è comprensivo del 10% dei costi indiretti. La piattaforma Chàiros fornisce sempre, in tempo reale, l’importo complessivo dei costi inseriti e il relativo 10% di costi indiretti
Modalità di accesso
Due le fasi del processo di selezione:
  • la prima, di presentazione di un’idea progettuale e di verifica dei principali requisiti di ammissibilità;
  • la seconda, dedicata allo sviluppo dell’idea attraverso la redazione, con il supporto degli uffici della Fondazione, di un progetto esecutivo comprensivo di un dettagliato piano di attività e costi, degli indicatori di risultato e impatto, di un piano di sostenibilità.
Scadenza
30 settembre 2025
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