Finanziare progetti formativi in settori strategici quali sistemi tecnologici e digitali, intelligenza artificiale, sostenibilità e impatto ambientale, economia circolare, transizione ecologica, efficientamento energetico, welfare aziendale e benessere organizzativo.
Tra le novità della nuova edizione, spicca la possibilità di includere nei percorsi formativi finanziati anche per il personale non ancora assunto, favorendo l’integrazione tra formazione e selezione, con percorsi dedicati anche ai neoassunti e ai disoccupati che hanno superato una preselezione.
Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento:
- sistemi formativi: fino a 12 milioni di euro per ciascun gruppo, con un limite del 60% dei lavoratori dipendenti coinvolti del big player capofila.
- filiere formative: fino a 8 milioni di euro per progetto.
- datori di lavoro singoli: massimo 2 milioni di euro, con l’obbligo di presentare una sola domanda di contributo.
Il Fondo copre:
- il 60% della retribuzione oraria;
- il 100% dei contributi previdenziali e assistenziali per le ore dedicate alla formazione.
In presenza di accordi di rimodulazione dell'orario di lavoro che prevedano la partecipazione al progetto formativo anche di disoccupati preselezionati dell'azienda, e qualora almeno il 70% di essi sia assunto con contratto di apprendistato oppure a tempo indeterminato, entro la presentazione del saldo, il datore di lavoro riceve un contributo di 800 euro per ogni disoccupato assunto. Tale contributo viene erogato in incremento della quota di retribuzione finanziata dal FNC sugli altri lavoratori dell'azienda nel limite massimo del 100% del costo dei lavoratori partecipanti al progetto formativo. Qualora gli accordi di rimodulazione dell'orario prevedano la formazione di disoccupati per la loro successiva assunzione con contratto stagionale della durata di almeno 120 giorni, nei settori turismo e agricoltura (i codici Ateco saranno indicati nell'Avviso pubblico di successiva emanazione), è riconosciuto un bonus di 300 euro per l'assunzione di ciascun disoccupato e, in questo caso, la durata minima della formazione è di 20 ore per soggetto.
Le aree di intervento includono:
- sistemi tecnologici e digitali;
- intelligenza artificiale;
- sostenibilità e impatto ambientale;
- economia circolare;
- transizione ecologica;
- efficientamento energetico;
- welfare aziendale e benessere organizzativo.
Le risorse del Fondo sono inizialmente così ripartite tra le tipologie di intervento di seguito indicate:
a) Sistemi formativi 25%
b) Filiere formative 25%
c) Singoli datori di lavoro 50%
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