Il bando sostiene progetti destinati a prevenire e ridurre lo spreco alimentare, migliorando la misurazione degli sprechi e aiutando gli stakeholder a implementare azioni concrete nelle proprie attività operative, nelle organizzazioni e lungo la filiera. Il contesto politico è il raggiungimento degli obiettivi UE di riduzione dello spreco alimentare al 2030: la Commissione richiama la necessità di ridurre del 10% lo spreco nella trasformazione/manifattura e del 30% pro capite lo spreco in retail e consumo, inclusi ristoranti, servizi alimentari e famiglie.
Le azioni possono riguardare prevenzione alla fonte, redistribuzione per consumo umano, valorizzazione di eccedenze e flussi laterali della produzione alimentare, sviluppo di nuovi prodotti a partire da surplus food, strumenti digitali, nuove soluzioni di packaging, pratiche di etichettatura, tecnologie innovative e modelli organizzativi o cooperativi capaci di ridurre lo spreco. La Commissione cerca in particolare soluzioni pronte per l’attuazione, in condizioni prossime al mercato e su scala industriale o commerciale durante la durata del progetto.
I beneficiari sono stakeholder della filiera alimentare e dell’ecosistema della prevenzione dello spreco: produttori, trasformatori/manufacturers, grossisti, retailer, innovatori, food banks, organizzazioni di redistribuzione, soggetti pubblici, enti locali, organizzazioni non profit, centri di ricerca, università, operatori tecnologici e altri attori capaci di implementare soluzioni concrete. Il bando mira anche a favorire la collaborazione tra settori diversi della food supply chain, inclusi produttori, trasformatori, distributori, rivenditori e innovatori.
Una parte importante della call riguarda food banks e organizzazioni di redistribuzione, che possono proporre attività di recupero delle eccedenze da operatori commerciali, trasformazione o valorizzazione delle eccedenze, miglioramento della conservazione, stoccaggio, redistribuzione, tracciabilità, coordinamento delle donazioni, logistica, formazione e rafforzamento della capacità organizzativa.
L’agevolazione è un contributo UE a fondo perduto nell’ambito degli SMP Project Grants. La dotazione complessiva è 4 milioni di euro e il contributo richiesto per progetto è atteso intorno a 300.000 euro, pur senza escludere proposte di importo diverso. Il tasso di cofinanziamento è 50% dei costi eleggibili.
I progetti hanno una durata ordinaria compresa tra 18 e 24 mesi. La logica non è finanziare investimenti generici o campagne scollegate da risultati misurabili, ma sostenere progetti con target, baseline, indicatori, azioni operative e valutazione finale.
Il bando finanzia interventi concreti di prevenzione dello spreco alimentare. Rientrano attività di misurazione e diagnosi iniziale dello spreco, identificazione degli hotspot, definizione di target e KPI, sviluppo e implementazione di azioni di prevenzione, valutazione finale dei risultati, campagne e strumenti di comunicazione, formazione, strumenti digitali, sistemi di monitoraggio, soluzioni tecnologiche e organizzative, nuovi modelli collaborativi nella filiera e attività di trasferimento di buone pratiche. Le proposte devono applicare l’approccio Target-Measure-Act: diagnosi iniziale, target riferiti a baseline, azioni di intervento e valutazione finale.
Per le food banks e le organizzazioni di redistribuzione sono particolarmente coerenti interventi per recuperare eccedenze alimentari, migliorarne la conservazione, trasformarle o valorizzarle in nuovi prodotti alimentari, facilitare stoccaggio e redistribuzione, sviluppare partenariati con produttori o imprese locali, rafforzare sistemi informativi, inventario, tracciabilità, logistica, trasporto e capacità organizzativa.
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